Il bioetanolo è l'etanolo prodotto mediante un processo di fermentazione delle biomasse, ovvero di prodotti agricoli ricchi di zucchero (glucidi) quali i cereali, le colture zuccherine, gli amidacei e le vinacce. In campo energetico il bioetanolo può essere utilizzato come componente per benzine o per la preparazione dell'ETBE (etere etilbutilico), un derivato ad alto numero di ottano. Può essere utilizzato nelle benzine in percentuali fino al 40% (50% di E85) senza modificare il motore, o anche puro nel Motore Flex. Inoltre è possibile utilizzare il bioetanolo come combustibile all'interno di biocamini, sfruttandone il potere calorico per scaldare gli ambienti.Il processo di produzione del bioetanolo genera, a seconda della materia prima agricola utilizzata, diversi sottoprodotti con valenza economica, destinabili a seconda dei casi alla mangimistica, alla cogenerazione, ecc. Il bioetanolo ha un potere calorifico inferiore a quello della benzina ed è un vettore energetico che ha un rendimento termodinamico del 30% inferiore rispetto al normale combustibile.  Il numero di ottani dell'etanolo puro è di 113, infatti viene usato per alzare il numero di ottani delle benzine di distillazione. Questo compensa in parte il ridotto potere calorico.

biocamino

I Bio caminetti sono alimentati solo con bioetanolo specifico per biocaminetti, un combustibile naturale biologico di completa origine vegetale. Nella combustione, l'alcol etilico brucia combinandosi con l’ossigeno ed emette calore, vapore acqueo e anidride carbonica. Quest’ultima viene assorbita dai vegetali tramite il processo della sintesi clorofilliana e quindi viene rimessa in circolo sottoforma di ossigeno. Questo ciclo, dalla produzione dell’alcol, alla sua combustione, per chiudersi con l’attività dei vegetali sul nostro pianeta, spiega perché l’alcol etilico (bioetanolo) è classificato tra le energie rinnovabili. L'uso del bioetanolo come carburante riduce di molto le emissioni di anidride carbonica, responsabili dell'effetto serra.